Alla baita Bonaventura Segala

Dalla stazione degli autobus, sulla Gardesana, di fronte al bar Turista, si procede lungo via Caldogno e si superano le località Molino e Milanesa; oltrepassato il ponticello sul torrente, comincia la mulattiera, contrassegnata con il n. 101, su cui corrono anche gli itinerari dei trekking della Bassa Via del Garda (sentiero Montagnoli) e delle chiesette alpine (Mons. Giovanni Antonioli), lungo la ripida valle del Sìngol. Dopo l'erta del Murél si abbandona la mulattiera e, al bivio (m. 750 s.l.m. �� h. 1:00), si continua a destra, ancora sul n. 101, per ��Baita Bonaventura Segala��. Il sentiero sale prima abbastanza deciso, poi più dolcemente, a zig-zag, tra una fi tta vegetazione; quasi sulla sommità di Cima Mughéra (m. 1161), deviando provvisoriamente a destra per un centinaio di metri, si può arrivare ad un poggio (h. 1:20 �� h. 2:20), da cui si gode uno stupendo panorama su Limone e sul lago. Ritornati sull'itinerario, si arriva alla stradina militare n. 422 del CAI-SAT (h. 0:5 �� h. 2:25) che, a nord, porta verso Passo Rocchetta e, a sud, verso Passo Guìl (m. 1210), dove prende il n. 421; seguendo quest'ultima direzione, dopo alcuni saliscendi, si arriva alla baita Segala (h. 0:35 �� h. 3:00) in località Fortini (m. 1250). Questa baita, eretta nel 1975 dal Gruppo ANA di Limone sul Garda sui ruderi di una costruzione militare della prima guerra mondiale, è un bivacco assai confortevole dove ci si può fermare e rifocillare. Il ritorno a Limone può avvenire lungo altri sentieri, che portano a malga Dalò (h. 0:50 �� h. 3:50), in località Pré (si consigliano i nn. 120-103 lungo Val Piana e i nn. 104-118-103 appena a nord del Dosso della Ravizzola); sempre in discesa lungo il n. 101 si arriva al punto di partenza (h. 0:50 �� h. 4:40).