A Punta Larici

Si può partire da piazza Garibaldi (vedi l'Itinerario n. 2) o direttamente dalla piazzola adibita a parcheggio all'imbocco nord di via Reamòl, nei pressi dell'albergo Panorama. Da qui, oltrepassata la strada statale, l'indicazione del sentiero n. 122 corre di pari passo con quella della prima parte del Sentiero del sole. Si procede tra pini e cipressi, poi si attraversa il vallone sassoso per immettersi nuovamente nel bosco; giunti sul Dòs dela tèra (h. 1:00), ci si alza rapidamente lungo le pendici del monte Palàer (m. 1078). Il sentiero si fa molto ripido e supera una strettoia dove sono visibili tracce di muri; poi sale con parecchi zig-zag verso due alte punte, arrivando ad un brevissimo tratto pianeggiante �� lungo cui si apre una cavernetta militare �� e ad una postazione di vedetta, molto panoramica (m. 600; h. 1:20 �� h. 2:20). Una brevissima discesa porta nella valle dei Larici, da cui si riprende la salita con un'altra fi tta serie di curve fi no alla selletta di malga Larici (m. 881; h. 0:50 �� h. 3:10); in pochi minuti si può raggiungere Punta Larici (m. 908), da dove si gode un vastissimo panorama sul lago. Con una comoda strada forestale si scende a Pregasina e poi, lungo la caratteristica strada del Ponale, a Riva del Garda (h. 2:20 �� h. 5:30), da dove si può prendere il bus o il battello per Limone; seguendo le indicazioni dell'itinerario n. 422 del CAI-SAT, da malga Larici si sale al passo Rocchetta (m. 1158) e si prosegue verso passo Guìl (h. 2 �� h. 5:10) da cui partono i sentieri per Leano e Prè (n. 421), baita Segala, Passo Bestana e Passo Nota (n. 421), malga Dalò, ai Prè, e Limone (n. 101 o n. 117) (h. 1:40 �� h. 6:50). Data l'esposizione, il sentiero è consigliato ad escursionisti esperti, in primavera ed autunno.