LUNGA VITA A LIMONE

LUNGA VITA A LIMONE

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La storia della scoperta ha inizio nel 1979 a Milano, col ricovero in ospedale di un impiegato delle ferrovie, originario di Limone. I risultati degli esami sbalordiscono i medici. Il paziente ha sia il colesterolo che i trigliceridi con valori molto alti, ma non mostra danni rilevanti alle arterie e al cuore. I medici, increduli, decidono di indagare più a fondo trovando nel sangue del paziente, del padre e della figlia una proteina anomala che i ricercatori battezzano A-1 Milano.

Quel che più conta è che la proteina presente nel sangue di queste persone originarie di Limone si comporta in maniera anomala, ma benefica, risultando un’arma estremamente efficace contro arteriosclerosi e infarto.

Tutti gli abitanti del paese vengono sottoposti a prelievi di sangue. Il risultato è sorprendente: un numero notevole di residenti è portatore del gene. Si passa ad indagini sull’albero genealogico dei portatori e grazie ai vecchi registri, si riesce a stabilire che tutti i portatori discendono da un’unica coppia: Cristoforo Pomaroli e Rosa Giovanelli, sposatisi nella seconda metà del 1700. La diffusione del gene è ritenuta un fatto molto probabile a causa dei numerosi matrimoni tra consanguinei che hanno caratterizzato la storia del paese fino all’apertura della Gardesana (1932). La strada ha interrotto l’isolamento millenario di una terra di confine chiusa tra monti e lago, aprendo il paese al mondo e al turismo.

Le ricerche negli anni successivi alla scoperta si sono spostate nei maggiori laboratori di tutto il mondo, in particolare nel Nord Europa e negli Stati Uniti, ma tutto è stato possibile solo grazie alla preziosa collaborazione degli abitanti di Limone. E’ stato così possibile sintetizzare l’A1 Milano, trasferendo in alcuni batteri la capacità di riprodurre la proteina. Nel novembre 2003, arriva la notizia che un gruppo di ricercatori della Cleveland Clinic Foundation, guidati da Steven Nissen, ha riprodotto la proteina in un farmaco sperimentale.

Un farmaco che, somministrato a quarantasette soggetti affetti da gravi forme di arteriosclerosi, in sole sei settimane, porta al sorprendente risultato di una riduzione media del 4,2% della placca. Nel maggio 2004, Limone ospita un importante convegno scientifico internazionale, dove i maggiori esperti americani hanno discusso della particolare longevità degli abitanti del paese. Le buone notizie continuano quando l’equipe medica del prof. Sirtori, ritornata nel paese per effettuare le analisi sui figli dei portatori del gene, individua nel sangue di ben otto bambini la preziosa proteina. Continua così la storia affascinante dell’Elisir di lunga vita, che si è potuta trasmettere di generazione in generazione, dalla prima coppia di portatori, fino ai giorni nostri.

Nell’ottobre 2012 si è tenuto a Limone il congresso scientifico internazionale “Present status of HDL Therapy”. In quest’occasione, si è annunciato che, in pochi anni, verranno immessi sul mercato farmaci innovativi derivati dall’apolipoproteina limonese.