II CAPITELLO E IL PONTE DI S. GIOVANNI NEPOMUCENO

II CAPITELLO E IL PONTE DI S. GIOVANNI NEPOMUCENO

Parallelo al ponte della strada Gardesana sul torrente S. Giovanni, sorge un piccolo ponte antico che, fino alla costruzione della Gardesana era il collegamento da Limone all’oliveto. Un ponte in legno sorgeva fin dai tempi antichi, ma fu nel 1647 che si eseguirono le prime opere murarie. Nel corso degli anni subì danni e distruzioni provocate dalle inondazioni del fiume, ma fu sempre ricostruito.

All’inizio del ponte, sorge un capitello con una bella statua di S. Giovanni Nepomuceno, Sacerdote e Martire datata 1728: protettore dalle alluvioni e degli annegamenti. Giovanni Nepomuceno fu uno dei Santi più celebrati durante il Settecento. Le sculture, poste normalmente accanto a fiumi o specchi d’acqua, ricordavano le modalità con cui il santo venne martirizzato; Giovanni era stato infatti gettato nelle acque della Moldava a Praga su ordine del re Venceslao IV nell’anno 1383. I cronisti dell’epoca, narrano che il Santo, confessore della regina Giovanna di Baviera, aveva irritato il re rifiutando di infrangere il segreto confessionale.

Patrono dell’Esercito imperiale austriaco, grazie alla personale devozione dell’imperatrice, durante il dominio della Casa d’Austria, cui il territorio di Limone sul Garda ne faceva parte, si divulgò nei territori asburgici il culto del Santo già a partire dal 1724 e probabilmente il capitello fu costruito anche per ossequio verso l’imperatrice Maria Teresa.

Canonizzato nel 1729 sotto il pontificato di Benedetto XIII, la venerazione di San Giovanni Nepomuceno è diffusa in vari paesi europei. Per questo motivo alcuni lo propongono come uno dei Santi protettori del continente europeo.